Giulio Romano, Jupiter y Olympia, Camara de Psique, Palazzo Te, Mantova (1526-1534)
Gastoldi, Giovanni Giacomo (1556-1622)
L'umorista
(da "I balletti a tre voci con suoi versi per cantare, sonare e ballare", 1594)
Se mi fai saltar l'umor,
Per mia fè ti farò pentir.
Quant'è meglio per tuo onor
Che contenti il mio desir.
Gavinella dispettosa,
Vò che sii la mia amorosa.
Non ti far mò più pregar,
T'è pur noto il mio fido amor;
Qualche premio non vuoi dar
A chi t'ha donato il cor?
Cervellina disdegnosa,
Vò che sii la mia amorosa.
Si me hacés poner de mal humor
te juro que te vas a arrepentir.
Mucho mejor para tu honor
que me des lo que yo quiero.
Pajarita desdeñosa,
(despreciativa, altanera, agrandada)
quiero que seas mi novia
(mi amada, mi enamorada)
Ya no me hagas suplicarte más
sabes bien que mi amor es fiel.
¿Qué premio no querés darle
a quien te ha regalado su corazón?
Cabecita hueca desdeñosa
(despreciativa, altanera, agrandada)
quiero que seas mi novia.
(mi amada, mi enamorada)
Gastoldi divenne famoso principalmente per i suoi
Balletti, molto in voga ai suoi tempi. Infatti il
balletto, dal quale nasceranno successivamente le
canzoni ballate, ebbe proprio origine nel
XVI secolo
presso le corti rinascimentali italiane. Nati dalle canzonette e dalle
villanelle popolari, i balletti venivano impiegati per accompagnare
spettacoli di danze mimate. Tra i più famosi balletti del Gastoldi si
ricordano:
Amor Vittorioso,
Lo Schermito,
Il Contento,
Il Ballerino,
Lo Spensierato. Affini alle
commedie madrigalistiche di
Adriano Banchieri,
Orazio Vecchi e
Giulio Cesare Croce,
i suoi balletti presentano le seguenti caratteristiche: ritmo teso,
accenti regolari, musica quasi completamente diatonica, presenza di
modulazioni ai toni vicini, forma AABB. I balletti esercitarono un
grande influsso sui madrigali drammatici, dei quali vengono considerati
precursori. In
Italia essi influenzarono soprattutto le composizioni del contemporaneo
Claudio Monteverdi, nonché quelle di altri compositori, come
Antonio Sartorio; in
Germania le loro melodie influirono sui canti religiosi, nonché sul Lustgarten di
Hans Leo Haßler.